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	<title>Dott.ssa Linda Battilani - psicologo modena, psicologo maranello, psicologo sassuolo, psicoterapia , ansia, depressione, umore, attacco di panico, meditazione, rilassamento, cognitivo-comportamentale, psicologo bambini, psicologo coppia, comunicazione, perizia psicologica, autostima, psicologo stress, psicologo adolescente, mindfulness, consulenza psicologica &#187; coppia</title>
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	<description>Psicologa-Psicoterapeuta cognitivo-costruttivista</description>
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		<title>10 parole per descrivere l’infertilità</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2016 08:36:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[infertilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Due settimane fa, ho scritto un post sul viaggio esilarante ed esasperante dei genitori con bambini piccoli. Ma per sette &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Due settimane fa, ho scritto un post sul viaggio esilarante ed esasperante dei genitori con bambini piccoli. Ma per sette strazianti anni di infertilità, mia moglie Mary ed io avremmo dato qualsiasi cosa per avere figli, non importa quanto possa essere difficile.<br />
Ecco le dieci parole che userei per descrivere come ci sente quando si è infertili:</p>
<p>1. Soli. Abbiamo visto una coppia dopo l’altra aspettare un bambino, i nostri migliori amici inclusi. Quando ci hanno chiesto di festeggiare con loro, poi siamo tornati a casa, tra noi c’era solo il silenzio. Ci sentivamo persi, tristi, ancora più di prima. Eravamo contenti per loro; ma sempre più tristi per noi.<br />
OK, può accadere di tornare a casa e piangere tutte le tue lacrime quando i tuoi amici ti dicono di aspettare un bambino.</p>
<p>2. Esposti. Chiunque ti da consigli, e alcuni riescono a dirti cose incredibilmente stupide. Il mio preferito: “Devi solo smettere di cercarlo!” Alcune persone vogliono conoscere ogni dettaglio straziante di quello che stai facendo per rimanere incinta. Improvvisamente, la tua vita privata diventa oggetto di una conversazione casuale. Una volta che la gente sa che stai cercando di avere un bambino, vuole sapere come sta andando, se hai fatto l’inseminazione artificiale, se hai considerato di farla, e come ci si sentiva in quella piccola stanza bianca con la sedia in pelle e riviste hot.<br />
OK, evitare la domanda, sorridi e cambia argomento. Tieni per te la tua vita privata, fatta eccezione per qualche amico intimo.</p>
<p>3. In attesa. Controlli in continuazione il calendario, chiedendoti se puoi pianificare quella vacanza, o quel viaggio di lavoro, perché potrebbe essere accaduto, potresti aspettare un bambino.  Poi abbiamo smesso di farlo, perché non avremmo potuto vivere ancora con i “e se“.<br />
OK, va bene un mese o due; poi devi vivere la tua vita. Può sembrare difficile, ma alla lunga, si creerà più stress se ti intrappoli nel non poter programmare nulla. Abbiamo anche sperimentato che fa molto bene prendersi un mese di pausa di tanto in tanto.</p>
<p>4. Invase. Questo vale per le donne, tante cose verranno in contatto con voi, il vostro corpo(sonde, aghi, farmaci) e tanti sanitari che “controllano”. Anche il sesso, in balia di un calendario o di una lettura della temperatura, può sembrare invasivo. La perdita di controllo può quasi fondersi in una perdita di sé. Mai più, ci si sente come all’inizio, non c’è sosta, finchè non rimani incita.<br />
E’ bene esplicitare di cosa avete bisogno, e va bene circoscrivere i vostri confini in qualsiasi modo possibile.</p>
<p>5. Imbarazzati. Durante una delle prime visite, quando mi è stato dato il contenitore e ho solennemente inaugurato la piccola stanza, mi è accaduto di incontrare immediatamente dopo delle persone che conoscevo, naturalmente avevano con loro il proprio bambino. Io invece avevo questo contenitore al cui interno c’erano cose veramente personali. Mi hanno chiesto: “Cosa ci fai qui?” Voglio dire, che ne dici?<br />
OK, ridi di te stesso qualche volta. Anche perchè quando incontri qualcuno con il tuo contenitore in mano, non puoi fare altro…</p>
<p>6. Arrabbiati. Sleale è la password quando si entra nel club dell’ infertilità. Mary racconta la storia di un amico che le chiedeva se era arrabbiata con Dio. «No!» Sbottò. “Sono arrabbiata con le donne in gravidanza!” Lei sapeva che era irrazionale, ma sapeva anche che le faceva bene essere onesta con se stessa e con la persona giusta. In realtà, potrebbe essere normale essere arrabbiati con Dio, e potrebbe essere necessario trovare luoghi sicuri per essere onesti anche su questo.<br />
OK, fa bene esprimere il proprio buio, anche se ciò ti imbarazza, perché fa bene alla tua anima. Ma nei posti giusti, con le persone giuste.</p>
<p>7. Stressati. Anche se sembra che lo stress riduce le possibilità di rimanere incinta, l’American Society for Reproductive Medicine ritiene che non vi è alcuna prova che lo stress provoca infertilità. Inoltre, prova a sforzarti di “non essere così stressato“. C’è da dire che non aiuta sentirsi dire ” devi solo smettere di cercare.” Ognuno di noi ha un amica che è stata infertile per 73 anni, poi un giorno ha smesso di cercarlo, ed è rimasta incinta. Questo a noi non è successo.<br />
OK essere stressati. Non stressarsi per lo stress cercando di non essere stressati è assolutamente sciocco.</p>
<p>8. Disperati. Il ciclo della speranza e della disperazione insieme all’infertilità può mandarti fuori di testa. Ricordo l’eccitazione del primo ritardo di Mary, sperando che poteva essere la volta giusta, che poteva accadere! Poi, pochi giorni o ore più tardi, quando mi ha detto “è arrivato”, avrei voluto sprofondare nella disperazione. L’alternativa è di temperare la vostra speranza. Dopo circa un centinaio di mesi di sperimentare questo ciclo, abbiamo scoperto che la strada migliore è quella di continuare a sperare, e se non accade, si piange. E ‘troppo difficile far finta che non sei eccitato e che non sei depresso. Essere eccitato. Essere depresso.<br />
OK sperare, e OK piangere. Continuo a sperare e continuo a piangere.</p>
<p>9. Persi. Non doveva esere così. Questo non è quello che ho sempre sognato sarebbe stato. E non si sa come andrà a finire.<br />
OK, se non si riesce a controllare le emozioni. Sii gentile con te stesso se non riesci a mantenere il controllo.</p>
<p>10. Ambivalenza. Ogni volta che si deve passare attraverso un altro tipo di trattamento, ti chiedi: “Ne vale la pena? ” Respira, e chiediti quanto vuoi un bambino.<br />
OK, può accadere che a volte vuoi, a volte no. E’ normale.</p>
<p>Se stai lottando con l’infertilità, questo per te può essere un momento così buio. Parlane con il tuo compagno, condividete ciò di cui avete bisogno, e ogni viaggio sarà diverso. Dovete darvi il permesso di fare questo viaggio in qualunque modo ha più senso per voi.<br />
La mia benedizione per voi: Dio vi darà quello che vi serve, quando serve, più e più e più volte.</p>
<p>Questo post pubblicato su The Actual Pastor è stato adattato per Psicologi@Lavoro</p>
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		<title>Disturbi sessuali</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2016 09:36:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[battilani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[sfera sessuale]]></category>

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		<description><![CDATA[Dedicare tempo alla propria sessualità significa dedicare tempo al proprio benessere. La WAS, l&#8217;Associazione Mondiale per la Salute Sessuale, fondata &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dedicare tempo alla propria sessualità significa dedicare tempo al proprio benessere.</p>
<p>La WAS, l&#8217;Associazione Mondiale per la Salute Sessuale, fondata nel 1978 con lo scopo di promuovere la salute sessuale e i diritti sessuali nel mondo, sostiene sia fondamentale:</p>
<p>&#8220;cercare, ricevere e diffondere informazioni in relazione alla sessualità&#8221;.</p>
<p>Tutto ciò in correlazione al diritto di:</p>
<p>&#8220;perseguire una vita sessuale soddisfacente, sicura e piacevole&#8221;.</p>
<p>Pertanto il concetto di Salute Sessuale va al di là di quello di assenza di malattia.</p>
<p>Piacere sessuale e Benessere Psicofisico</p>
<p>Il piacere e la soddisfazione sessuale sono parte integrante del Benessere Psico-fisico della Persona e richiedono un universale riconoscimento, oltre che la promozione degli stessi attraverso un diffondersi sempre più pregnante di informazioni e conoscenze circa la sfera sessuale.</p>
<p>In passato spesso il piacere sessuale è stato considerato un peccato o una forma di patologia: infatti in gran parte della storia umana l&#8217;amore passionale e il desiderio sessuale sono stati identificati come una minaccia all&#8217;ordine sociale, politico e religioso. La stessa scienza medica fino alle seconda metà del XIX secolo ha esercitato notevoli influenze sulle norme sociali riferite alla sessualità. Tuttavia nella storia più recente ha iniziato ad affermarsi una prospettiva più ampia, grazie anche al contributo di recenti studi di psicologia evolutiva che hanno individuato il piacere sessuale come la più basilare delle funzioni umane. Da un punto di vista prettamente scientifico il piacere può essere visto come un importante ed efficace meccanismo di adattamento la cui funzione è assicurare la procreazione e la sopravvivenza della specie.</p>
<p>Il piacere sessuale, compreso l&#8217;autoerotismo, infatti è una fonte di benessere fisico, psicologico, intellettuale e spirituale.</p>
<p>FISS per promuovere la scienza sessuologica</p>
<p>La FISS, Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica, nata nel 2000, si occupa proprio di riunire le associazioni, gli enti e le fondazioni nazionali (pubbliche e private) aventi per oggetto la Sessuologia al fine di promuovere la scienza sessuologica e le sue applicazioni professionali.</p>
<p>La Sessuologia è la disciplina che si pone come ambito di intervento proprio la sessualità umana, in modo da individuare e risolvere le problematiche attinenti la sfera sessuale.</p>
<p>Secondo l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità la Salute Sessuale è l&#8217;integrazione degli aspetti somatici, emotivi, intellettuali e sociali dell&#8217;essere sessuato che consentono la valorizzazione della personalità, della comunicazione e dell&#8217;amore.</p>
<p>Pertanto la Sessuologia deve prendere in considerazione tutti quei fattori che influiscono sulla sessualità stessa e citati dall&#8217;OMS, con un approccio il più possibile olistico. Medici e psicologi, acquisita specifica formazione in campo sessuologico, devono adottare un approccio multidisciplinare: trattando di salute sessuale, infatti, appare più che mai evidente la profonda integrazione fra la Mente ed il Corpo, mettendo in risalto come non sia possibile osservare il problema da un&#8217;unica prospettiva (solo psicologica o solo fisica).</p>
<p>La sessualità influisce su tutti</p>
<p>Fatte tali premesse, appare evidente come la sessualità faccia parte inesorabilmente delle nostre vite, in un modo o nell&#8217;altro. Perché sessualità non vuol dire solo fare sesso: sessualità significa come ci si sente nel proprio corpo, che camicia o gonna si sceglie di indossare, come ci si pettina, come ci si muove, come si sorride, come ci sentiamo quando incrociamo lo sguardo di qualcun altro, cosa proviamo dinanzi ad un complimento o al fatto che nessuno ce ne faccia uno…insomma un&#8217;infinità di cose.</p>
<p>Ecco perché l&#8217;affermazione di Jacopo Fo che alla domanda &#8220;chi non ha problemi con il sesso?&#8221; risponde &#8220;tutti ne hanno&#8221; (tratto da &#8220;Lo zen e l&#8217;arte di scopare&#8221;, 2008, libro che tra l&#8217;altro consiglio vivamente dal momento che riesce a trattare temi importanti in modo semplice e divertente!) risulta estremamente e semplicemente vera: almeno una volta nella vita ciascuno di noi si può imbattere in una difficoltà che riguarda la propria vita sessuale. Questo non significa che tutti decidano o abbiano necessità di rivolgersi ad uno specialista del settore. La nostra capacità di tirare fuori risorse e &#8220;riparare&#8221; ciò che non funziona, può essere stupefacente. Tuttavia, a volte capita che qualcosa ci blocchi e, proprio in quel momento, il problema che stiamo vivendo inizia a sembrarci sempre più grave, incombente e fuori controllo.</p>
<p>Proprio in tal caso un aiuto esterno potrebbe essere lo strumento che può consentirci di sconfiggere il nostro blocco e riuscire di nuovo a tirare fuori le nostre risorse. Certo, non è facile pensare di chiamare un perfetto sconosciuto e parlargli di cosa ci succede nella nostra più profonda intimità: anche questo richiede risorse, tra l&#8217;altro proprio in un momento in cui pare di non averle…però poi qualcosa scatta e si compone il numero di quello specialista lì…</p>
<p>Non si può sapere prima chi ci si troverà davanti ma di certo si deve pretendere di avere a disposizione un orecchio attento, non giudicante e competente. Quindi, se chiamiamo lo specialista perché abbiamo un problema con il sesso, non vuol dire che siamo sbagliati ma semplicemente che in noi si è attivata una risorsa che invece che farci risolvere immediatamente il problema, ci fa cercare altre soluzioni…ma sempre di una risorsa si tratta!!!</p>
<p>Quando rivolgersi ad un esperto?</p>
<p>Un supporto in campo sessuologico può essere particolarmente indicato in una varietà piuttosto ampia di casi:</p>
<p>    calo del desiderio<br />
    percezione o sussistenza di desiderio eccessivo<br />
    disfunzione erettile<br />
    scarsa lubrificazione<br />
    eiaculazione precoce<br />
    difficoltà a raggiungere l&#8217;orgasmo<br />
    assente o ridotta soddisfazione sessuale<br />
    problematiche di coppia inerenti la vita sessuale<br />
    dubbi/confusione circa la propria sessualità o il proprio orientamento sessuale.</p>
<p>La consulenza sessuologica prevede un percorso mirante a cogliere le caratteristiche della difficoltà in atto in modo da individuare insieme alla persona nuove possibili chiavi di lettura e strategie. Tale percorso può coinvolgere il singolo ma anche la coppia, a seconda delle necessità di ognuno.</p>
<p>Quindi ciascuno potrà scegliere in base alle proprie specifiche esigenze, tenendo in considerazione un unico imperativo: sentirsi a proprio agio con il professionista che si è scelto! E se purtroppo non va bene al primo tentativo, è fondamentale non &#8220;arrendersi&#8221;: solo se si riesce a creare un clima positivo con lo specialista è possibile affrontare apertamente le proprie difficoltà, soprattutto quando si tratta di un campo così delicato come la Sessualità umana.</p>
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